Ugo Nespolo incontra George Lilanga PDF Stampa E-mail


opere di Lilanga nell'Atelier di Nespolo a Torino

Esposizione:

Galleria Cassiopea - Roma,

via Basento 24, tel 06 98184111

dal 10 Settembre  al 4 Ottobre 2010

articolo di Cesare Pippi curatore della mostra.

Ugo Nespolo, George Lilanga, un incontro casuale dovuto alla scoperta e all’innamoramento da parte dell’artista piemontese per le opere dello scomparso artista africano. Un amore provocato dal suo vivacissimo cromatismo, dalle scene di vita di villaggio piene di voglia di vivere e di continui movimento e ritmo, rappresentate attraverso le immagini degli Shetani, i diavoli della tradizione Makonde che Lilanga ha trasformato in spiritelli gioiosi. Nespolo ha subito apprezzato anche i materiali di recupero utilizzati da Lilanga, la masonite, la faesite, le pelli di capra, i legni. I personaggi antropomorfi di Lilanga sono così entrati nell’Atelier di Nespolo e si sono subito trovati nel migliore degli ambienti possibili: gli Shetani del grande genio africano tra le opere fantastiche del grande maestro torinese.

 

Sberleffo 1988, acrilici su legno, cm 100x60x50Ugo Nespolo, uno dei maggiori artisti italiani, cresciuto e formatosi a Torino in un clima di tradizione culturale ed intellettuale senza pari in Italia e in un contesto pronto a recepire tutti i fermenti di quegli anni, esordì avvicinSic e simpliciter, 2009, acrilici, cm 140x100andosi all’area concettuale, ma mostrando subito una notevole attenzione a seguire essenzialmente l’intuizione personale e fortissime capacità analitiche. Sono gli anni della Pop Art americana e delle sue varianti nazionali in Europa, dell’Arte cinetica, della Minimal Art, di Fluxux, dell’Arte Povera.Nespolo partecipa a queste esperienze ed il suo non è certo un ruolo secondario. Ma Nespolo è già ancora un passo avanti con le sue opere di cinema sperimentale. Artisti amici come Enrico Baj, Luciano Fontana e Michelangelo Pistoletto sono i suoi attori sui generis. La macchina da ripresa viene usata liberamente con intenzioni principalmente ludiche, ma con mirabile accortezza e padronanza. E poi l’artista prosegue nell’utilizzo di temi e materiali inconsueti. Sperimenta con maestria tutti i mezzi d’espressione artistica: dalla pittura e scultura, al cinema, al teatro e alla scrittura; utilizza tutti i materiali, i tradizionali come la tela, i colori, il marmo e il legno e gli inusuali come il ferro, la pietra, la iuta e le tecniche innovative come gli intarsi di legno, il vetro, le ceramiche, i tessuti; tutto è facile per lui che rappresenta il prototipo di artista poliedrico capace nell’uso dei più diversi mezzi espressivi, ma sempre con risultati eccellenti.

Shetani, 1995George Lilanga, l’artista africano più noto, forse il più conosciuto tra gli artisti “non occidentali”, il “Picasso Africano”, così definito non per l’assonanza delle opere con il grande maestro spagnolo, ma per la simile impronta rivoluzionaria Opere di Lilanga nell'Atelier di Ugo Nespoloda lui lasciata nell’arte, nel “continente nero”, ma anche in tutto il mondo, per uno stile che ha segnato l’arte contemporanea africana, ma anche quella di artisti occidentali del calibro di Keith Haring.